Romaeterna Cantores
Romaeterna Cantores
Musica e musicisti per la famiglia Pamphilj
Una famiglia al cuore della cultura di Roma
Pamphilj Music Studies 2027
29 maggio 2027
Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj
Via del Corso 305 – Roma
Sotto il patronato della Principessa Gesine Doria Pamphilj
Un progetto per la ricerca
La storia della musica non è soltanto la storia dei compositori, delle opere e delle istituzioni musicali. È anche la storia delle donne e degli uomini che, attraverso il mecenatismo, la committenza e la promozione delle arti, hanno reso possibile la nascita, la diffusione e la conservazione di un patrimonio culturale che ancora oggi costituisce uno dei fondamenti dell’identità europea.
Fra le grandi famiglie che hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo della civiltà artistica di Roma, la famiglia Pamphilj occupa una posizione di assoluto rilievo. Il suo nome richiama immediatamente uno dei periodi più fecondi della storia della città, caratterizzato da un’intensa produzione artistica e da una straordinaria fioritura culturale, nella quale musica, arti figurative, architettura, letteratura e vita religiosa si intrecciarono dando origine a esperienze di eccezionale valore.
La committenza musicale della famiglia Pamphilj rappresenta uno dei capitoli più significativi di questa vicenda. Nel corso dei secoli, cardinali, principi e altri membri della famiglia sostennero musicisti, compositori, cantori e istituzioni ecclesiastiche, favorendo la produzione di opere destinate tanto alla liturgia quanto alla vita di corte, alle celebrazioni pubbliche e alla pratica musicale privata. Attraverso tali iniziative, contribuirono alla formazione di un ambiente culturale nel quale la musica divenne parte integrante della rappresentazione del potere, della devozione religiosa e della vita intellettuale della Roma barocca e delle epoche successive.
Molti dei protagonisti della storia della musica europea entrarono, direttamente o indirettamente, in relazione con la famiglia Pamphilj. Alcuni ne ricevettero protezione e sostegno; altri operarono nei luoghi appartenenti alla famiglia o nelle istituzioni ad essa collegate; altri ancora contribuirono alla costruzione di quel linguaggio musicale che fece di Roma uno dei principali laboratori artistici del continente. Accanto ai nomi più celebri, una vasta costellazione di compositori, cantori, organisti, copisti, strumentisti e maestri di cappella attende ancora di essere studiata attraverso un lavoro sistematico sulle fonti documentarie.
Negli ultimi decenni la musicologia ha compiuto notevoli progressi nello studio delle reti di committenza, dei rapporti tra potere e produzione artistica e della circolazione dei repertori musicali. Tuttavia, il patrimonio documentario e musicale legato alla famiglia Pamphilj conserva ancora ampi margini di ricerca. Archivi, biblioteche, inventari, corrispondenze, manoscritti musicali, libri liturgici e testimonianze iconografiche costituiscono un insieme di fonti di straordinario interesse, spesso ancora poco esplorate o meritevoli di una rilettura alla luce delle più recenti metodologie di indagine.
È proprio da questa consapevolezza che nasce il convegno internazionale “Musica e musicisti per la famiglia Pamphilj. Una famiglia al cuore della cultura di Roma”. L’iniziativa si propone di creare uno spazio stabile di confronto tra studiosi appartenenti a differenti discipline, nella convinzione che soltanto un approccio realmente interdisciplinare possa restituire tutta la complessità del fenomeno musicale nella sua dimensione storica, sociale, religiosa e artistica.
Il convegno intende riunire musicologi, storici, storici dell’arte, archivisti, liturgisti, studiosi della cultura romana, interpreti e giovani ricercatori, favorendo un dialogo capace di mettere in relazione competenze differenti e prospettive metodologiche complementari. L’obiettivo non è soltanto presentare nuovi risultati scientifici, ma anche promuovere collaborazioni tra istituzioni, università, conservatori, archivi e centri di ricerca, incoraggiando la nascita di nuovi progetti dedicati allo studio del patrimonio musicale romano.
L’iniziativa desidera inoltre contribuire alla valorizzazione di un patrimonio che non appartiene esclusivamente alla storia della musica, ma costituisce parte integrante della memoria culturale di Roma e dell’Europa. Studiare il rapporto tra la famiglia Pamphilj e la musica significa infatti interrogarsi sul ruolo della committenza nella formazione del gusto, sulla funzione sociale della pratica musicale, sui rapporti tra arte e spiritualità, sulle dinamiche della produzione culturale e sulle modalità attraverso cui il patrimonio artistico viene trasmesso alle generazioni successive.
La scelta di ospitare il convegno negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj assume pertanto un valore altamente simbolico. La ricerca scientifica ritorna nei luoghi che furono protagonisti della storia che essa stessa intende ricostruire, stabilendo un dialogo diretto tra la memoria degli spazi, la documentazione storica e la riflessione accademica contemporanea. Non si tratta soltanto di una sede prestigiosa, ma di un contesto che rende possibile una comprensione più profonda delle relazioni tra committenza, vita culturale e produzione musicale.
Questo convegno non nasce come un’iniziativa isolata. Esso rappresenta il primo appuntamento di un progetto scientifico destinato a svilupparsi negli anni attraverso nuove edizioni, pubblicazioni, collaborazioni internazionali e ulteriori attività di ricerca. L’auspicio degli organizzatori è che questo percorso contribuisca alla costituzione di una rete stabile di studiosi interessati alla storia musicale della famiglia Pamphilj e, più in generale, al ruolo svolto dalle grandi famiglie romane nella costruzione della cultura musicale europea.
In un’epoca in cui il dialogo tra discipline diverse appare sempre più necessario, il convegno intende riaffermare il valore della ricerca come strumento di conoscenza, di tutela del patrimonio e di costruzione della memoria culturale. Guardare al passato non significa coltivare una nostalgia erudita, ma comprendere meglio le radici della nostra identità artistica e riconoscere nella storia una risorsa per interpretare il presente e orientare il futuro degli studi musicologici.
La sede, gli organi del convegno e il progetto scientifico
Un luogo della memoria culturale di Roma
Il convegno si svolgerà negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj, uno dei complessi storici più significativi della città di Roma. Ben oltre il valore architettonico e artistico del palazzo, questi ambienti rappresentano la testimonianza vivente di una tradizione di committenza che ha contribuito in maniera determinante alla formazione della cultura europea.
Nel corso dei secoli, il Palazzo Doria Pamphilj è stato luogo di incontro tra personalità della politica, della diplomazia, della Chiesa, delle arti e delle lettere. In questo contesto la musica occupò un ruolo tutt’altro che marginale, accompagnando la vita liturgica, le celebrazioni solenni, le occasioni di rappresentanza e le manifestazioni della vita privata della famiglia.
Svolgere un convegno dedicato ai rapporti tra la famiglia Pamphilj e la musica all’interno di questi ambienti significa restituire alla ricerca una dimensione profondamente legata ai luoghi che ne costituiscono l’oggetto di studio. Gli spazi non sono semplicemente una cornice prestigiosa, ma diventano parte integrante del percorso scientifico, favorendo un dialogo tra il patrimonio materiale e quello immateriale.
La scelta degli Appartamenti Segreti nasce inoltre dal desiderio di offrire ai partecipanti un’esperienza culturale nella quale il confronto accademico si svolga all’interno di un contesto capace di evocare concretamente la storia della committenza musicale romana.
Patronato
Il convegno si svolge sotto il patronato della Principessa Gesine Doria Pamphilj, la cui adesione conferisce all’iniziativa un particolare significato culturale e istituzionale.
Il patrocinio testimonia l’attenzione verso un progetto che intende valorizzare, attraverso la ricerca scientifica, un patrimonio storico e musicale di eccezionale rilevanza, favorendone la conoscenza e la trasmissione alle future generazioni.
Direzione scientifica
La direzione scientifica del convegno è affidata al Mº Aurelio Porfiri, compositore, direttore, musicologo e autore, la cui attività internazionale si sviluppa da molti anni nei campi della musica sacra, della ricerca musicologica e della divulgazione culturale.
Le sue pubblicazioni, tradotte in diverse lingue, affrontano temi che spaziano dalla storia della musica alla liturgia, dalla filosofia dell’arte alla pedagogia musicale. Parallelamente all’attività di compositore e direttore, ha promosso numerose iniziative culturali e scientifiche dedicate alla valorizzazione del patrimonio musicale europeo, con particolare attenzione alla tradizione romana.
Alla Direzione scientifica spetterà il coordinamento generale del progetto culturale, la definizione dell’impostazione scientifica del convegno, la selezione delle proposte pervenute attraverso la Call for Papers e la supervisione della pubblicazione degli Atti.
Comitato d’Onore
Presidente
Diacono Massimiliano Floridi
Membro della famiglia Doria Pamphilj
Presidente della Fondazione Santa Francesca Romana
Il Comitato d’Onore accompagna il progetto nella sua dimensione istituzionale e culturale, favorendo il dialogo tra le realtà promotrici, il patrimonio storico rappresentato dalla famiglia Doria Pamphilj e gli obiettivi scientifici del convegno.
Comitato scientifico
Il Comitato scientifico riunisce studiosi impegnati nella ricerca musicologica e storico-musicale, chiamati a contribuire all’elaborazione dell’impostazione scientifica del convegno e alla valutazione delle proposte pervenute.
Attualmente il Comitato scientifico è composto da:
-
Mº Aurelio Porfiri
Direttore scientifico del convegno. -
Diacono Massimiliano Floridi
Membro della famiglia Doria Pamphilj.
Presidente della Fondazione Santa Francesca Romana. -
Prof. Galliano Ciliberti
Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli. -
Dott.ssa Eleonora Simi Bonini
Musicologa.
Ulteriori componenti del Comitato scientifico saranno annunciati successivamente.
Organizzazione
Il convegno è promosso dall’Associazione Culturale Romaeterna Cantores, in collaborazione con la Fondazione Santa Francesca Romana.
Le due istituzioni condividono l’obiettivo di promuovere iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio musicale, storico e culturale, favorendo l’incontro tra ricerca accademica, attività artistica e divulgazione.
L’organizzazione del convegno si inserisce all’interno di un più ampio progetto di promozione degli studi dedicati alla musica sacra, alla storia della cultura romana e al patrimonio artistico europeo.
Il pubblico del convegno
Il convegno si rivolge a musicologi, storici, storici dell’arte, archivisti, liturgisti, musicisti, direttori di coro, studenti universitari e dei conservatori, dottorandi, docenti e ricercatori, nonché a tutti coloro che, pur non appartenendo al mondo accademico, desiderino approfondire la conoscenza della storia musicale della città di Roma.
L’iniziativa intende infatti favorire il dialogo tra ricerca specialistica e più ampia divulgazione culturale, nella convinzione che il patrimonio musicale appartenga all’intera comunità.
Struttura della giornata
La giornata di studio sarà articolata in due sessioni scientifiche, una mattutina e una pomeridiana, precedute dai saluti istituzionali.
Ogni relazione avrà una durata di 15 minuti, così da favorire la presentazione di un ampio numero di contributi scientifici.
Al termine di ciascuna sessione è prevista una discussione collegiale, nella quale i relatori potranno confrontarsi con il pubblico e con gli altri studiosi presenti, sviluppando un dibattito sulle tematiche affrontate.
La scelta di concentrare il confronto scientifico in momenti comuni nasce dalla volontà di privilegiare un dialogo organico tra le diverse discipline, evitando la frammentazione della discussione e favorendo una riflessione complessiva sui temi del convegno.
La giornata sarà completata da un concerto, il cui programma sarà annunciato successivamente e che costituirà il naturale completamento artistico del percorso di studio proposto durante il convegno.
Il programma definitivo, l’elenco dei relatori invitati e gli ulteriori componenti degli organi scientifici saranno pubblicati nei mesi precedenti allo svolgimento del convegno.
Call for Papers
Invito alla comunità scientifica
La Direzione scientifica del convegno invita studiosi, ricercatori, docenti, dottorandi e professionisti del settore a presentare proposte di intervento dedicate ai rapporti tra la famiglia Pamphilj e la cultura musicale, con particolare attenzione ai molteplici aspetti storici, artistici, liturgici e sociali che hanno caratterizzato la presenza della famiglia nella vita culturale di Roma.
L’obiettivo del convegno è quello di promuovere una riflessione scientifica ampia e interdisciplinare, capace di mettere in dialogo musicologia, storia, storia dell’arte, archivistica, studi liturgici, storia della committenza, patrimonio culturale e prassi esecutiva.
Particolare interesse sarà riservato ai contributi fondati su documentazione archivistica, manoscritti musicali, fonti liturgiche, corrispondenze, inventari, documenti amministrativi e altre testimonianze in grado di offrire nuove prospettive sulla storia musicale della famiglia Pamphilj.
Il Comitato scientifico incoraggia inoltre proposte che affrontino temi metodologici, comparativi o interdisciplinari, contribuendo a una comprensione più ampia delle reti culturali nelle quali la famiglia operò.
Ambiti di ricerca
A titolo esemplificativo, le proposte potranno riguardare i seguenti temi:
Committenza e istituzioni
-
la famiglia Pamphilj quale committente musicale;
-
il rapporto con cappelle musicali, chiese, confraternite e istituzioni religiose;
-
la musica nelle celebrazioni pubbliche e private;
-
il ruolo della committenza aristocratica nella Roma moderna.
Compositori e interpreti
-
musicisti attivi presso la famiglia Pamphilj;
-
compositori legati direttamente o indirettamente alla committenza Pamphilj;
-
cantori, organisti, strumentisti e maestri di cappella;
-
biografie, cataloghi e nuove attribuzioni.
Repertori musicali
-
musica sacra;
-
oratorio;
-
cantata;
-
musica strumentale;
-
teatro musicale;
-
repertori manoscritti;
-
musica per particolari celebrazioni.
Fonti
-
archivi pubblici e privati;
-
biblioteche;
-
fondi musicali;
-
inventari;
-
corrispondenze;
-
documentazione amministrativa;
-
iconografia musicale.
Contesto culturale
-
rapporti tra musica, arti figurative e architettura;
-
musica e liturgia;
-
vita di corte;
-
accademie;
-
cerimoniale;
-
rapporti con le principali istituzioni romane.
Prospettive interdisciplinari
Saranno particolarmente apprezzati contributi che mettano in relazione la ricerca musicologica con:
-
storia religiosa;
-
storia sociale;
-
studi archivistici;
-
digital humanities;
-
conservazione del patrimonio;
-
prassi esecutiva storicamente informata;
-
valorizzazione del patrimonio musicale.
L’elenco non è da considerarsi esaustivo. Il Comitato scientifico prenderà in considerazione anche proposte riguardanti ulteriori aspetti della storia musicale della famiglia Pamphilj e del suo contesto culturale.
Modalità di presentazione delle proposte
Le proposte dovranno essere inviate entro il
28 febbraio 2027
all’indirizzo
La documentazione dovrà comprendere:
-
titolo dell’intervento;
-
abstract compreso tra 250 e 300 parole;
-
cinque parole chiave;
-
breve nota biografica (massimo 100 parole);
-
affiliazione istituzionale;
-
indirizzo e-mail;
-
eventuale elenco essenziale delle principali pubblicazioni dell’autore (facoltativo).
Lingue del convegno
Le lingue ufficiali del convegno sono:
-
italiano;
-
inglese.
Le proposte potranno essere presentate in una delle due lingue.
Valutazione delle proposte
Le proposte saranno esaminate dalla Direzione scientifica, con il supporto del Comitato scientifico, sulla base della loro qualità scientifica, dell’originalità della ricerca, della chiarezza metodologica e della coerenza con gli obiettivi del convegno.
Particolare attenzione sarà riservata ai contributi che presentino risultati di ricerche originali, fonti inedite o nuove interpretazioni della documentazione già nota.
L’esito della selezione sarà comunicato agli autori nei tempi stabiliti dalla Direzione scientifica.
Pubblicazione degli Atti
È prevista la pubblicazione degli Atti del Convegno in volume cartaceo.
La pubblicazione sarà subordinata alla positiva valutazione scientifica dei contributi definitivi, che dovranno essere consegnati secondo le norme redazionali che saranno comunicate successivamente.
La Direzione scientifica si riserva la facoltà di sottoporre i contributi a revisione editoriale prima della pubblicazione.
Un invito alla collaborazione
La Direzione scientifica auspica che questo convegno possa costituire un’occasione di incontro tra studiosi appartenenti a differenti tradizioni accademiche e provenienti da diversi Paesi, favorendo la nascita di nuove collaborazioni scientifiche e di futuri progetti di ricerca.
La ricchezza della storia musicale della famiglia Pamphilj offre ancora oggi un campo di indagine straordinariamente vasto. Attraverso il confronto tra discipline, fonti e metodologie, il convegno intende contribuire non soltanto all’ampliamento delle conoscenze musicologiche, ma anche alla valorizzazione di una parte significativa del patrimonio culturale europeo.
Partecipazione, prospettive e informazioni
Un progetto destinato a crescere
Il convegno «Musica e musicisti per la famiglia Pamphilj. Una famiglia al cuore della cultura di Roma» nasce con l’ambizione di costituire il primo appuntamento di un progetto scientifico permanente dedicato allo studio del rapporto tra la famiglia Pamphilj e la cultura musicale.
L’intento degli organizzatori è quello di dare vita a un’iniziativa periodica che, attraverso il dialogo tra studiosi, interpreti e istituzioni culturali, favorisca una conoscenza sempre più approfondita del patrimonio musicale romano e del ruolo svolto dalla committenza aristocratica nello sviluppo della civiltà musicale europea.
In questa prospettiva, il convegno non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di ricerca destinato a svilupparsi mediante nuove edizioni, pubblicazioni, collaborazioni accademiche e progetti di valorizzazione del patrimonio storico e musicale.
Partecipazione al convegno
Il convegno è aperto sia ai relatori selezionati sia agli uditori interessati.
Per garantire un ambiente favorevole al confronto scientifico e alla qualità dell’esperienza culturale, il numero dei partecipanti sarà limitato a 40 persone.
La partecipazione degli uditori prevede una quota di iscrizione di €35,00.
La quota comprende:
-
partecipazione a tutte le sessioni scientifiche;
-
materiali del convegno;
-
coffee break;
-
attestato di partecipazione;
-
accesso al concerto conclusivo.
Anche ai relatori sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Le modalità di iscrizione saranno comunicate successivamente attraverso il sito ufficiale del convegno.
Concerto conclusivo
A conclusione della giornata è previsto un concerto, concepito come naturale completamento artistico del percorso scientifico sviluppato durante il convegno.
Il programma sarà definito successivamente e sarà ispirato, per quanto possibile, ai temi affrontati nel corso della giornata di studi, con particolare attenzione al patrimonio musicale riconducibile alla famiglia Pamphilj e alla tradizione musicale romana.
Ulteriori informazioni saranno pubblicate insieme al programma definitivo.
Pubblicazione degli Atti
Gli organizzatori prevedono la pubblicazione degli Atti del Convegno in volume cartaceo.
La pubblicazione intende offrire uno strumento scientifico destinato a raccogliere i contributi più significativi presentati durante il convegno, favorendone la diffusione presso università, conservatori, biblioteche, istituti di ricerca e studiosi.
I testi saranno sottoposti alla valutazione della Direzione scientifica e del Comitato scientifico prima della pubblicazione.
Le norme editoriali saranno comunicate successivamente ai relatori.
Organizzazione
Il convegno è promosso da:
Associazione Culturale Romaeterna Cantores
in collaborazione con
Fondazione Santa Francesca Romana
Sotto il patronato della
Principessa Gesine Doria Pamphilj
Direzione scientifica
Mº Aurelio Porfiri
Comitato d’Onore
Presidente
Diacono Massimiliano Floridi
Membro della famiglia Doria Pamphilj
Presidente della Fondazione Santa Francesca Romana
Comitato scientifico
Mº Aurelio Porfiri
Direttore scientifico
Diacono Massimiliano Floridi
Membro della famiglia Doria Pamphilj
Presidente della Fondazione Santa Francesca Romana
Prof. Galliano Ciliberti
Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli
Dott.ssa Eleonora Simi Bonini
Musicologa
Ulteriori componenti saranno annunciati successivamente.
Informazioni
Per ogni informazione relativa al convegno e per l’invio delle proposte:
Segreteria del Convegno
Associazione Culturale Romaeterna Cantores
Email: cantoresromaeterna@gmail.com
Il programma definitivo, l’elenco dei relatori, le modalità di iscrizione e ogni ulteriore comunicazione saranno pubblicati nei mesi precedenti allo svolgimento del convegno.
Conclusione
La storia della musica è fatta di opere, di autori e di interpreti, ma anche di istituzioni, di committenze e di comunità che hanno reso possibile la nascita e la trasmissione del patrimonio culturale europeo. Studiare la famiglia Pamphilj significa quindi affrontare una pagina fondamentale della storia di Roma e comprendere come il dialogo tra arte, fede, potere e cultura abbia contribuito alla formazione di una delle più straordinarie tradizioni musicali dell’Occidente.
Con questo convegno gli organizzatori desiderano inaugurare un luogo stabile di confronto scientifico, capace di favorire nuove ricerche, nuove collaborazioni e nuove prospettive di studio. L’auspicio è che questa iniziativa possa contribuire non soltanto all’approfondimento della conoscenza storica, ma anche alla valorizzazione di un patrimonio che continua a parlare al presente e a ispirare il futuro della ricerca musicologica.
In un tempo in cui la tutela e la trasmissione della memoria culturale assumono un’importanza sempre maggiore, il convegno intende riaffermare il valore della ricerca come servizio alla società, come strumento di dialogo tra le discipline e come fondamento per una più profonda comprensione della nostra comune eredità culturale.
Gli organizzatori rivolgono pertanto un cordiale invito agli studiosi, ai musicisti, agli studenti e a tutti gli appassionati di storia e di musica a partecipare a questa prima edizione, con l’auspicio che essa rappresenti l’inizio di un percorso destinato a crescere negli anni e a divenire un punto di riferimento internazionale per gli studi sulla famiglia Pamphilj e sul suo straordinario contributo alla cultura musicale di Roma.
